C.R.E. - A.N.I.R.E.
Centro di Riabilitazione Equestre 
“Tina de Marco” -  ONLUS
patrocinato dai 
Rotary Club romani


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    "Tina de Marco"

    La riabilitazione equestre
    Mission

    L’Associazione CRE
    che non persegue fini di lucro, contribuisce alla 
    riabilitazione 
    dei portatori di handicap, 
    mediante 
    la rieducazione equestre



    segreteria presso 
    Studio Legale Casella Pacca 
    Via Oslavia 30, int. 8 -  00195 Roma
    Tel. 06 37514271 -  fax 06 37512730   e-mailrotary.romanordovest@tiscalinet.it
    La riabilitazione equestre,   ovvero l'esercizio della terapia per mezzo del cavallo (T.M.C.),   è una  metodologia globale  che consegue effetti terapeutici a vantaggio di soggetti disabili che presentano disturbi motori, cognitivi e relazionali.
    Il fondamento di questa terapia sta nel fatto che l’andare a cavallo stimola nel paziente la messa in atto di una serie di reazioni che sollecitano e coinvolgono:
    •  il sistema nervoso (osteo-articolare e neuro-muscolare);
    •  la sfera psicologica (dominio dell’apprendimento, conoscenza e coscienza  del proprio io corporeo, strutturazione dello spazio temporale e armonizzazione dei rapporti tra cavaliere, cavallo e terapista);
    •  le facoltà intellettive (attenzione, interesse, concentrazione e memoria).
    Tale disciplina, ormai diffusa in tutto il mondo, ha conseguito concreti risultati, ampiamente riconosciuti anche a livello universitario e, recentemente, è stata inserita fra le materie di insegnamento dell’Istituto Universitario di Scienze Motorie (IUSM).
    Lo scopo, oltre che introdurre il paziente in un ambiente ludico-ricreativo, è quello di ottenere un miglioramento della malattia. 
    Le attività sono guidate da una équipe medica che si avvale di una adeguata organizzazione sanitaria.
    L’attività scientifica - In tale quadro il C.R.E. “Tina de Marco” ha instaurato, fin dall’inizio, un rapporto di collaborazione scientifica con l’Università degli Studi di Roma - Cattedra di Neuropsichiatria infantile – tramite uno specifico programma di ricerca multidisciplinare regolato da un protocollo di intesa.
    Il programma di ricerca si rivolge a soggetti con handicap mentale (versante psicotico).
    Il Direttore Scientifico coordina e indirizza l’attività terapeutica del  personale  medico, degli psicologi e degli operatori terapisti, tutti specializzati in T.M.C.

    Chi accede alla terapia e quali i risultati - Per accedere alla terapia è necessario sottoporsi ad un colloquio preliminare che coinvolge soprattutto i familiari. Sul paziente vengono effettuati test per meglio definire la struttura psicologica, le capacità relazionali, l’età di insorgenza del problema ed il rapporto con il proprio corpo.
    Inizia quindi un periodo di osservazione che si ripromette di ottenere ulteriori fondamentali indicazioni per poter elaborare un progetto terapeutico individuale. Segue un periodo di consolidamento che si conclude nel momento in cui vengono raggiunti e maturati gli obiettivi prefissati.

    Ma al di là dei risultati, non sempre facilmente quantificabili – relativi all’applicazione di precisi programmi di potenziamento cognitivo, di sviluppo psicomotorio, di controllo delle emozioni e di armonia relazionale, il successo più importante per il soggetto è il vivere un’esperienza di vera autonomia.
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    Nulla avviene .. se prima non si sogna - J. Lacy - Presidente Rotary International
    Roma Cerimonia  Premio Casalegno  14 Aprile 1999