Mariano Marotta - il lato artistico: quando il sentimento diventa immagine e poesia..ud 5-08-09
 
La fotografia ...
 
la piscina del Circolo Golf di Fioranello
marlon foto digitale 5/9/99
alba a Ladunia
 marlon foto digitale 24/8/99
eclisse solare 11-8-1999
  marlon foto digitale 11/8/99
La preghiera
La poesia ...
La prosa
Preghiera del  buon cristiano

Signore Iddio
ti ringrazio per esserci.
Ti prego per diventare, giorno dopo giorno,
sempre di più un buon cristiano.

Per questo ti chiedo di aiutarmi
ad amare e rispettare il mio prossimo,
ad essere onesto e giusto nel comportamento,
ad essere generoso e a saper perdonare.

Se sbaglio mi correggerò,
quando mi addormenterò per l’ultima volta,
ti prego di perdonare gli errori che ho fatto,
e di svegliarmi nel mondo dei giusti.
 Ladunia 12 luglio 1994 - Mariano
 

 

Il Medicinale  Omeopatico: 
la panacea universale
Rinchiuso nello studio ambulatoriale,
il medico omeopata tra un paziente e l’altro pensava alla nuova formulazione magistrale,
per farla  preparare allo speziale
e che potesse, come d’incanto,
al paziente guarire ogni male.
Studiava i sacri testi e  le brochures, cercando
i rimedi originali, sicuro che la fomula trovata
sarebbe stata la più azzeccata:
arnica, bryonia, pulsatilla 
alla terza,   quarta o quinta decimale,
in gocce o in fiale per uso orale.
Dopo che molto ebbe studiato, 
si ritrovò, però, da un dubbio ossessionato :
e se la formula perfetta, nell’apparecchio bioenergetico,
la prova non avesse retto per la medicina funzionale?
Che fare?  un lampo un’idea ! 
Rivolgersi all’associazione nazionale ! 
Detto fatto la formula fu trovata e subito faxata.:
Per guarir ogni male,
in un bicchiere, sciogliere nell’ordine,
ogni mattina, 

anagrammi di umiltà, buon senso e  riconoscenza, 
aggiungere un pizzico di buon umore e tolleranza; 
dinamizzare quanto basta ed infine unire
due gocce di arnica per tutte le ferite da lenire.
Fioranello - 7 giugno 1997 - Mariano 
Il 3000 che verrà - 
Lettera all'uomo del 4 millennio.
Indirizzata a tutti gli uomini che nasceranno a partire dal 30 luglio del 2950 e che si troveranno tra mille annni a vivere il passaggio dal 3 al 4 millennio.

Ladunia 30 Luglio 1997
Giunto sulla soglia del III millennio, sento la necessità di comunicare le mie ansie,  le mie paure e le mie emozioni alle generazioni che tra esattamente 1000 anni nell'attesa della prima alba del IV millennio, si troveranno ad interrogarsi sul futuro e sui cambiamenti che si produrranno nei dieci secoli successivi.
Io,  nato il 30 luglio del 1950,  mi accingo a scrivere questo libro che non è altro che una raccolta di pensieri e di sensazioni raccolte tra la gente sotto forma di lettere  indirizzate a dei virtuali destinatari legati a noi dal  fatto di essere nati nello stesso giorno tra mille anni e mi auguro  possa essere tramandato di padre in figlio per giungere nelle mani. come prezioso testomone del nostro pensiero fino alla generazione che si troverk a valicare il III milennnio. continua.....

La pittura ...
 realizzate 37 opere fino al 2008 esposte nella PVG - Personal Virtual Gallery

omaggio a Monet
femme avec le parapluie
marlon - opera 4 - 1986

omaggio a Modigliani
nudo rosso
marlon - opera 23 - 1997

Nella tranquillità del verde di FIORANELLO e di LADUNIA l'ispirazione diventa arte ..


omaggio a Degas - scuola di ballo
marlon - opera 5 - 1987-89
Il ricordo delle persone care ..
Per poter apprezzare ogni momento della nostra vita, cerchiamo di vedere le cose con gli occhi di chi non c'è più ...
DANZA LENTAMENTE
Anche oggi è passato troppo in fretta ..
Il mio tempo si accelera giorno dopo giorno e comincio ad aver paura dello scorrere del tempo …
Ora nel buio della notte con il pensiero del domani che incombe
una voce si fa strada e mi chiede ..

Tu che aspetti il domani con tanta ansia per portare a termini
i tuoi numerosi impegni ed i tuoi affari..
hai mai trovato recentemente anche un solo istante
per guardare dei bimbi che fanno un girotondo?
per ascoltare il rumore della pioggia che cade?
Hai più seguito lo svolazzare irregolare di una farfalla?
O hai mai più osservato il fascino
del levar del sole allo svanire della notte?
Se pensi per un solo istante che queste emozioni
meritano di essere vissute, allora forse..
Faresti meglio a rallentare… Non danzare cosi veloce.
Il tempo è breve… La musica non durerà.

Se trascorri ogni giorno con una velocità crescente?
Se quando dici "Come stai"?"
Ascolti sempre meno la risposta,
Se quando la giornata è finita e ti stendi sul letto con centinaia di pensieri che ti passano per la testa,
ti accorgi che avresti voluto fare ancora di più
allora, forse faresti meglio a rallentare.
Non danzare cosi veloce
Il tempo è breve... La musica non durerà

Se hai detto spesso a tuo figlio, .. “lo faremo domani”
senza notare nella fretta, il suo dispiacere,
Se hai perso una buona amicizia che poi è finita
perchè non avevi avuto tempo di richiamare e dire "Ciao",
Se hai qualche rimpianto, allora
faresti meglio a rallentare.
Non danzare con la tua vita cosi veloce
Ricorda che il tempo è breve.
La musica non durerà

Se quando corri cosi veloce per giungere da
qualche parte, ti perdi la metà del piacere per andarci.
Se quando ti preoccupi e corri tutto il giorno,
e non ti godi le piccole cose che fanno della nostra vita
un esperienza meravigliosa, allora non trasformarla
in un regalo mai aperto .. . . gettandolo via,
senza aver avuto il piacere di scartarlo a poco a poco.
Ricorda, la vita non è una corsa.
Prendila più piano
Ascolta la musica, apprezza ogni singola nota .. Prima che la canzone sia finita.

Questa poesia o meglio questo invito alla vita, è stato ricevuto via e .mail, tra tanta “posta” spazzatura; è stata scritta da una giovane malata di cancro terminale a New York.
Avendone colto il profondo e drammatico invito a non sciupare il nostro tempo, l’ho liberamente riadattata perché porti a chi la legge la certezza che il nostro domani, sarà migliore solo se troviamo il coraggio di saper rallentare.
Con i migliori auguri a quelli che faranno proprie queste parole … Mariano Marotta - Agosto 2006

RICORDO
di mio padre Giuseppe Marotta
con le parole di una sua poesia

Giuseppe MAROTTA
Napoli 28-06-1923 Roma 21-09-2007

LA STORIA DELLE 4 CANDELE

In una stanza buia ardevano 4 candele e ..

La prima candela disse che era la PACE …
Ma si spense lentamente perché l’umanità
non la desiderava.

La seconda candela disse che era la FEDE …
Ma si spense lentamente perché l’umanità
dimostrò che non serviva a nulla.

La terza candela disse che era l’AMORE …
Ma anche lei si spense lentamente
perché l’umanità preferì l’odio.

Fu proprio allora che un bimbo entrò in quella stanza ormai semibuia..
Vide le tre candele già spente ed ebbe paura del buio ormai imminente.

Ma la quarta candela disse al bimbo NON TEMERE,
portami sempre con te ed io non mi spegnerò mai,
sono la SPERANZA e con me potrai riaccendere tutte le altre.

RICORDO
con affetto
mia figlia Francesca Romana
mio suocero Antonio AMATI
Zio Tonino SIMONE
Zia Maria PALMIERI
Angela CALCAVECCHIA
Michele CORSARO


Il 3000 che verrà -  Lettera all'uomo del 4 millennio
indirizzata a tutti gli uomini che nasceranno a aprtire dal 30 luglio del 2950 e che si troveranno tra mille annni a vivere il passaggio dal 3 al 4 millennio.

Ladunia 30 Luglio 1997
Giunto sulla soglia del III millennio, sento la necessità di comunicare le mie ansie,  le mie paure e le mie emozioni alle generazioni che tra esattamente 1000 anni nell'attesa della prima alb del IV millennio. si troveranno ad interrogarsi sul futuro e sui cambiamenti che si produrranno nei dieci secoli successivi.
Io,  nato il 30 luglio del 1950,  mi accingo a scrivere questo libro che non è altro che una raccolta di pensieri e di sensazioni raccolte tra la gente sotto forma di lettere  indirizzate a dei virtuali destinatari legati a noi dal  fatto di essere nati nello stesso giorno tra mille anni e mi auguro  possa essere tramandato di padre in figlio per giungere nelle mani. come prezioso testomone del nostro pensiero fino alla generazione che si troverk a valicare il III milennnio.
Un modo quindi per testimoniare con una corrispondenza millenaria  i nostri usi. costumi, le nostre ansie e le nostre speranze; l' iniziativa potrebbe  poi continuare per essere rilanciata agli uomini del V millennio e cosi via di millennio in millennio. In questa corrispondenza si potrà dunque sentire un pizzico di eternità.
Nel 1997 scrivo dunque per raccontare questi giorni,  stimolato dal pensiero del prossimo Giubileo e dal fermento culturale che accompagna l'avvicinarsi di tale evento.
Con la consapevolezza che per quanto possa scrivere e documentare con immagini, quest'opera sarà  solo una minima rappresentazione dei nostri giorni.
Il secolo che stiamo per lasciare ci lascia una importante eredità tecnologica  e culturale. 
In questi anni l'umanità ha vissuto trasformazioni così rapide e profonde e mai come adesso  ogni trasformazione o scoperta, grazie alle conquiste della tecnologia delle comunicazione (radio, telefono, televisione, computer, fax ) diventa immediatamente visibile e fruibile per miliardi di persone. 
Tali e tante sono stati i cambiamenti le scoperte e le innovazioni che é molto difficle stabilire quali siano le più importanti e stravolgenti.
Tra le trasformazioni che più ci stanno condizionando nel nostro modo di vivere rientrano poi le recentissime acqusizioni tecnologiche dei telefoni cellulari e di internet che ci rendono in perenne comunicazione con gli altri in qualsiasi angolo del pianeta. 
Il secolo in cui l'uomo ha lasciato la terra per navigare nello spazio ed  lasciato la sua orma sula superfice lunare, in cui il cuore di un uomo ha iniziato a pulsare nel corpo di un altro uomo, in cui sono nati i primi uomini figli della fecondazione artificiale; il secolo della decodifica  del codice genetico ma anche il secolo in cui abbiamo stravolto il codice etico. 
Il secolo dell'utero in affitto della fecondazionIe in vitro, della modifica del DNA, dei cloni animali  etc.

Il secolo  in cui abbiamo vissuto le guerre mondiali ed in cui una sola bomba ha saputo sterminarre 20000 persone in un solo istante,  il secolo dove l'uomo ha stravolto la natura  producendo con le sue fabbriche ed i suoi prodotti  un'inquinamento del pianeta che ha raggiunto livelli di massima allerta; dall'effetto serra ed innalzmento della t media dovuto in parte all'emissione di anidride carbonica  ed in parte alla riduzione della barriera di ozono  a causa dei fluorcorocarburi, alla  concentrzione di mercurio ed altri metalli tossici nei mari.

Di fronte a tutte queste trasformazioni  e alla globalizzazione delle informazioni, ci chiediamo  se sia mai possibile  collegarci a voi uomini del III millennio per trasmettere con questa opera le nostre angosce e speranze.

Ci piacerebbe conoscere le vostre reazioni ed immaginare il mondo che voi vivrete.
Vi chiediamo cosi come oggi vi raccontiamo il nostro mondo di provare a farlo con i vostri discendenti cosi come abbiamo fatto con voi.
Non possiamo comminciare quest'opera senza rivolgere un pensiero ai nostri precedessori che hanno visto nascere il I millennio.
Oggi in effetti abbiamo in uso sul nostro pianeta tre diversi calendari che datano la storia  dell.umanità.
Quell'ebraico  già arivato all'anno 5758] quello islamico che invece ci riprorta all'anno 1417 e quello gregoraiano che fa riferimento alla nascita di Cristo come anno 0.
L'anno zero in effetti e un anno che non è mai esistito e l'uomo do 2000 fa vedeva sorgere una umanità profondamente differente.
L'uomo che pensiamo cosi diverso da noi figlio del medioevo aveva molte pik angosce di noi dette inizio alle prime trasformazioni di massa.
La fine della stabilitas  ovvro dello star fermi caratterizza il nuovo millennio che comincia con il pontifica to di Sillvestro II (Gerberto di Aurillac)  dal 999 al 1003. un Papa sempre in viaggio  alla ricerca dei codici.
I viaggi assunsero un aspetto di massa con la voglia di esorcizzare con il viaggio il proprio esistere: così nacquero i pellegrinaggi.
I viaggi tuttavia rispetto ai nostri giorni, dove una navetta spaziale Shuttle viaggia a migliaia di km all'ora, duravano una eternità: 10 15 km al giorno.

Nell'anno 1000 l'aspettativa di vita era di c.ca 25 30 anni e la popolazioe era di 40 milioni in Europa ed il potere era nelle mani del 15 % della popolazione.
Oggi abbiamo conquistato una speranza si vita di c.80 anni in Europa più del doppi rispetto ad allora, ma il sogno dell'uomo è di prolungare la sua esistenza il più possibile fino ad arrivare a dominare il tempo.

Forse tra 1000 anni avrete trovato il segreto dell'eterna giovinezza o forse avrete scoperto la macchina del tempo che vi permetterà di muovervi nello spazio tempo a vs piacimento e forse mi potrete vedere e non solo immaginare mentre penso e scrivo questo progetto.
Forse avrete risposto alle domande che ogggi ancora ci assillano : ci sono altre forme di vita simili alle nostre su altri ppianeti. c'è vita oltre la morte.
In mille anni la tecnologia quali altri progressi avrà fatto. Di quali mirabolanti imprese sarete stati protagonisti.

Dunque con questi interrogativi, chiedo a voi amici, conoscenti e colleghi di pensare ad immaginare le cose che vorreste dire ad un vostro ipotetico pro-pro nipote;  se sentite di poter aggiungere emozioni e sensazioni a questo scritto siete il benvenuto .... svimm@svimm.com